Xiaomi-Huami: sarà rivoluzione nel 2019 con un nuovo smartwatch

di Claudio Stoduto 0

Il mercato di oggi non è solamente composto dagli smartphone e qualche tablet, ma anche da accessori terzi come ad esempio gli orologi che, nonostante tutto, stanno iniziando a prendere sempre più piede farà gli utenti confermando come fossero alla fine un prodotto non necessario ma comodo da utilizzare.

Fra i leader di questo settore c’è sicuramente Xiaomi che con la sua sotto-azienda Huami, ha saputo creare una sorta di mini impero in questo mercato. I loro prodotti hanno avuto molto successo a partire dal primo Amazfit Pace che divenne in poco tempo uno degli smartwatch pià venduti, apprezzati e modificati da parte degli utenti. Già perché si parlava comunque di un prodotto che, al tempo, permetteva di poter fare praticamente ogni singolo aspetto dei più costosi prodotti con una semplicità incredibile insieme poi ad un prezzo praticamente irrisorio. Il mondo che si creò poi dietro di esso fu incredibile con anche degli sviluppatori italiani che piano piano presero coscienza del prodotto fino a realizzare delle vere e proprie custom ROM modificate con tutte le funzioni aggiuntive del caso e/o migliorie che Xiaomi invece tardava ad attivare o portare.

Detto questo poi ovviamente ci sono stati tutti gli altri prodotti che ci hanno portato sino ad oggi, ovvero agli ultimi rumors che il mercato ci ha riportato. Nello specifico il CEO dell’azienda, Huang Wang, ha confermato come Huami sia al lavoro non tanto per portare sul mercato un nuovo dispositivo, bensì “Il” dispositivo. Già perché sembra proprio che il tutto possa nuovamente ricondurre ad una situazione in cui la società possa essersi messa sotto a lavorare in maniera completamente nuova pensando un prodotto letteralmente rivoluzionario. Ora, è difficile dire esattamente cosa si voglia intendere con questo termine e siamo i primi a dirlo noi stessi, ma Xiaomi stessa ci ha abituato anche nel corso degli anni a non mancare mai nel processo innovativo dei suoi prodotti, che essi fossero realizzati da società terze o meno questo poco importava, anzi.

All’atto pratico oggi i prodotti di Huami sono interessanti ma effettivamente va detto che non sono mai stati completi. Ad esempio, comparando anche la scheda tecnica con i vari Samsung di turno, Apple con il suo Watch e la stessa Huawei (ma con i remi un po’ più frenati da questo punto di vista), manca ad esempio in ogni prodotto cinese il modulo NFC. Non una cosa da sottovalutare visto che oggi ormai, almeno chi possiede uno smartwatch di ultima generazione, preferisce anche pagare con esso e sfruttare questa possibilità piuttosto che dover tirare fuori il denaro dalle tasche o lo smartphone dai jeans. Si vocifera che possa essere introdotto, ma purtroppo certezze non ne abbiamo almeno per ora.

Nell’attesa di capire quindi che cosa venga inteso come rivoluzione, se magari a livello anche estetico, Huawei ha comunque confermato come le vendite della Xiaomi Mi Band 3 stanno andando abbastanza bene nonostante siano difficili da comparare con la vecchia Mi Band 2. Sono stati ben 30 i milioni di unità vendute, un numero che forse, ad oggi, nemmeno la stessa Xiaomi si sarebbe mai aspettata di poter raggiungere e tagliare. Ad ogni modo il 2019 si appresta ad essere molto interessante anche da questo punto di vista, non credete?

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